Claudia Dominijanni Osteopata D.O

Claudia Dominijanni Osteopata D.O

Mi chiamo Claudia Dominijanni,

sono Osteopata D.O. e ho conseguito il mio diploma di laurea presso la scuola Francese C.E.R.D.O. di Roma.

 

Sono iscritta al Registro degli Osteopati d’Italia (R.O.I.) con numero 2271

 

Amo il mio lavoro perché mi regala ogni giorno una grande opportunità di scambio reciproco con i miei pazienti.

 

Avere a che fare con persone di età diversa e con i più disparati motivi di consulto rappresenta un grosso stimolo per la mia crescita umana e professionale.

 

Credo fermamente che il percorso di guarigione dipenda molto dal “permesso “che ognuno di noi sa concedersi, facilitando e potenziando in modo personalizzato il trattamento Osteopatico. E infatti prendersi veramente cura di se stessi -in linea con il pensiero del fondatore dell’Osteopatia Still- è occuparsi allo stesso tempo di corpo, psiche e anima (Quale che sia l’idea personale di quest’ultima).

 

A tale proposito mi piace riportare una frase che a mio avviso sintetizza in pieno quanto sopra espresso :

”Dico sempre che”in-curabile”significa curabile dall’interno” (Dr.John DeMartini).

 

Reputo fondamentale e stimolante un atteggiamento attivo dei miei pazienti rispetto ai propri motivi di consulto ed il continuo e reciproco scambio di informazioni rende il mio lavoro ancora più piacevole .

 

Attualmente lavoro a Roma (sede fissa) e su richiesta esercito a Pescara e Catanzaro.

 

L'osteopatia è empre più apprezza e utili a fronteggiare diverse problematiche, in particolare i dolori articolari e muscolari che possono interessare anche neonati o bambini.

L'osteopata pediatrico utilizza infatti un approccio non invasivo che, si serve di leggere pressioni in punti specifici in modo da stimolare la naturale capacità dell’organismo di autoguarirsi. L'osteopata può fronteggiare in breve tempo diverse problematiche infantili tra cui:

  • asimmetrie craniche dovute ad errate posizioni del sonno o perchè l'infante tende a tenere sempre la testa dallo stesso lato
  • coliche gassose
  • difficoltà di suzione
  • disturbi del sonno
  • reflusso gastroesofageo
  • problemi posturali
  • irritabilità e sovra eccitamento
  • otite
  • stitichezza
  • disturbi urinari
  • problemi respiratori (allergie comprese)
  • ritardi nello sviluppo

L'osteopata può agire fin dalle prime settimane di vita del neonato, anzi più i bambini sono piccoli e più potenzialmente possono rispondere bene e in tempi rapidi al trattamento osteopatico che è indicato comunque in tutte le fasi della crescita. Importante sottolineare inoltre che l’osteopatia non ha effetti collaterali.


L'osteopatia è adatta anche ai bambini

L’osteopatia non prevede l’uso di farmaci e, se ben applicata, non comporta effetti collaterali: quindi è adatta ai pazienti di ogni età. I neonati e i bambini piccoli sono creature con un corpo in divenire: hanno strutture muscolo-scheletriche più elastiche, non ancora del tutto ossificate, e accettano più facilmente la guida delle mani dell’osteopata verso il riequilibrio della struttura.
Da un certo punto di vista, questo la rende anche un ottimo metodo di medicina preventiva, in grado non solo di curare i disturbi caratteristici dell’infanzia, ma anche di prevenirne molti altri tipici dell’adolescenza e dell’età adulta, come asma, scoliosi, difficoltà di attenzione e di apprendimento, piedi piatti e posture scorrette che, di frequente, causano dolorosi mal di schiena.

Mercoledì, 25 Marzo 2020 18:51

Osteopatia e Sport

La pratica sportiva contribuisce al mantenimento di uno stato di salute ottimale, ragion per cui non mi stancherò mai di consigliare ai mie pazienti di dedicare quotidianamente una fetta del loro tempo per svolgere attività fisica .

Occorre però comprendere quale sport faccia al caso nostro, in quale momento della giornata sia più consono dedicarcisi ed essere a conoscenza di qualche trucchetto personalizzato che consenta di svolgere attività sportiva in sicurezza. Non siamo tutti uguali!

Lo sport, infatti, specie se praticato a livello agonistico, può favorire l’insorgenza di fastidiosi sintomi, talvolta cronici, che possono essere evitati con qualche accortezza come per esempio la scelta dell’attrezzatura giusta, il rispetto dei tempi di recupero durante l' allenamento, uno stretching "intelligente" , etc.

 

" LA VITA è MOVIMENTO, IL MOVIMENTO è VITA " ( E. T. Still )

 

A sostenerlo fù il padre della filosofia Osteopatica. 

Il trattamento Osteopatico ,infatti, consente all' organismo di ritrovare la corretta mobilità di tutti i distretti del corpo, mirando all' omeostasi dell' organismo e quindi al mantenimento dello stato di salute. MOVIMENTO appunto !

Pensare di delegare completamente al vostro Osteopata di fiducia il vostro benessere psico fisico risulta però pura utopia.

Cosa intendo?

Adesso vi farò un esempio.

Recentemente è arrivato al mio studio un paziente che come motivo di consulto riportava sintomatologie gastro intestinali.

Con circa 3 trattamenti con Tecniche Viscerali e Fasciali i sintomi sono notevolmente migliorati fino a scomparire ( 1 mese e mezzo).

Miracolo? NO! Conoscenza dell' Anatomia, Fisiologia e Biomeccanica applicata al singolo soggetto.

Ma il trattamento non finisce qui! Una delle fasi più importanti di una visita Osteopatica risulta essere proprio quella dei " consigli personalizzati".

Nel caso specifico si trattava, in collaborazione con un nutrizionista, di apportare piccole ma fondamentali modifiche alla propria dieta. Accortezze che nel caso in questione risultavano essere necessarie affinchè si potessero mantenere i risultati ottenuti con il percorso Osteopatico.

Il Signor XY ( lo chiameremo così ) in questione ha messo in pratica i consigli che gli erano stati dati in sede di visita , continua a stare bene e a tornare da me " solo" per trattamenti di " richiamo" e prevenzione.

Non tutti però sono disposti a cambiare.

Anche per i più pigri, è comunque possibile ricevere trattamenti volti al miglioramento del loro stato di salute o del sintomo. Chiaramente però, occorrerà che gli incontri siano più ravvicinati. Questo perchè sarà più facile che i sintomi si ripresenteranno con una frequenza X rispetto ad un paziente che integra con i consigli che gli sono stati dati. Ciò detto, non esiste comunque una regola precisa, stiamo parlando di probabilità e di " statistica osservazionale".

Ogni soggetto reagisce in modo diverso!

Si può SEMPRE fare qualcosa per migliorare e trovare una soluzione.

Ciò nonostante occorre informare correttamente il paziente, che poi compirà la sua scelta.

Ritornando a noi e allo sport, allo stesso modo, una regola che non risparmia nessun paziente è proprio quella che prevede il MOVIMENTO COME SUPPORTO AL TRATTAMENTO OSTEOPATICO.

INTENDIAMOCI BENE , se state già immaginando fatiche, salite, sforzi primordiali .... non allarmatevi!

Movimento può voler dire l' esecuzione di un esercizio specifico per 5 min al giorno, 20 min di passeggiata, andare a fare la spesa a piedi, movimenti dolci, 10 min. di esercizi attaccati alla parete, etc.

In seguito ad un' attenta analisi Posturale e Osteopatica sarà possibile comprendere quale sia il " VOSTRO MOVIMENTO IDEALE ".

 

Supportare il trattamento Osteopatico con del sano movimento costante, si rivela quindi il segreto vincente per la nostra salute.

Per evitare di incorrere in patologie croniche, traumi e sintomi relativi alla pratica scorretta di alcuni sport, LA PERSONALIZZAZIONE nella scelta sportiva è essenziale.

 

L' Osteopatia è ideale per gli sportivi, professionisti o dilettanti, per migliorare le performance, prevenire gli incidenti ed accelerare i tempi di guarigione.

 



 

Fin dalla nascita e per tutta la vita la lingua “orchestra” lo sviluppo, l’evoluzione ed il mantenimento del nostro corpo, e per questo motivo è importante che lo faccia in modo equilibrato.

 

L'importanza della lingua in osteopatia

“La lingua batte dove il dente duole” dice il proverbio, e in effetti la posizione della lingua è in stretto legame con la salute dei denti, e quindi anche con la nostra postura.

La LINGUA è un’ organo con funzioni sia motorie che sensoriali ed è per questo considerata un recettore posturale. Inizia ad esercitare la sua azione fin dalla IV settimana intrauterina, e per tutto il resto della vita ha un ruolo fondamentale nelle funzioni respiratorie, digestive e comunicative. Se funziona correttamente, spinge in un punto particolare del palato chiamato SPOT PALATINO, ricco di recettori del NERVO TRIGEMINO, che invia impulsi al CERVELLO, con importanti ricadute sul sistema tonico posturale e sul sistema neuroendocrino.

 

Bocca e postura, cosa succede se la lingua non opera correttamente?

Si può andare incontro ad una serie di sintomi, quali:

  • Mal di testa
  • Dolore alle  orecchie
  • Vertigini
  • Stanchezza agli occhi
  • Dolori vertebrali
  • Dolore in prossimità dell’orecchio e la mascella
  • Patologie respiratorie (mal di gola, laringite, faringite…)

 

In che modo l’osteopata può aiutarti?

L’ Osteopata, con le sue competenze, è in grado di ripristinare la corretta fisiologia della lingua e dei suoi movimenti, scegliendo le tecniche più adatte al caso tuo. Il lavoro del pavimento buccale, comprende un lavoro muscolare, osseo e talvolta persino emotivo del paziente.

  

Ma cosa succede se la lingua si comporta in modo anomalo?

In condizioni alterate la lingua modifica spontaneamente la sua postura per colmare e bilanciare gli spazi vuoti della bocca, assumendo quindi delle posizioni anomale. Ad esempio, nelle malocclusioni dentali (quando i denti dell’arcata superiore non sono allineati con quelli dell’arcata inferiore) o in caso di denti mancanti. Al contrario, anche alterazioni posturali del corpo possono comportare variazioni di tono della lingua.

 

Durante una seduta osteopatica il paziente viene trattato a 360 gradi

Non trattando dunque solo la lingua ma tutte le strutture ad essa annesse. 

La postura della lingua, infatti, quando alterata, va considerata come parte del complesso di più equilibri del nostro corpo. La posizione della lingua è quindi in grado di modificare ed influenzare l’atteggiamento di organi ed apparati anche molto distanti da essa, come l’appoggio plantare.

Una buona salute orale e una corretta conformazione delle arcate dentali possono evitare l’insorgenza di disfunzioni linguali, con conseguenti complicazioni sulla postura, e quindi garantire maggiore benessere al nostro corpo.

Se cerchi un osteopata a Roma contattami.

Lunedì, 12 Novembre 2018 12:45

Osteopatia per adolescenti ragazzi e bambini

Osteopatia pediatrica : dal neonato all'adolescente

L’Osteopatia è un approccio sicuro e naturale per la salvaguardia della salute per tutti gli stadi della vita. Sono sempre più richiesti i trattamenti osteopatici per neonati e adolescenti, per alleviare le tensioni meccaniche acquisite prima della nascita o durante il parto e per accompagnare il ragazzo durante la fase di cambiamento adolescenziale.

 

Quando l’osteopatia è di aiuto ai nostri ragazzi? 

Quanti genitori durante questa fase delicata dei propri figli vorrebbero trovare un modo per sostenerli in questo processo di crescita?

Una delle strade da considerare è il trattamento osteopatico.

Sappiamo tutti quanto sia delicato il periodo in cui un bambino e una bambina iniziano ad incontrare i cambiamenti che li avviano a diventare futuri uomini e donne.

 

L’osteopatia per gli adolescenti

Durante l’ adolescenza il corpo inizia una delle trasformazione più affascinanti che nel corso della vita tutti attraversiamo.

La “fatica” di questo periodo ha differenti modalità di superamento, se per alcuni pare essere scorrevole per altri è tumultuosa.

A volte l’adolescente cresce in modo armonico, altre volte no.

Nascono i primi conflitti con sé stesso, con il proprio corpo, che conosce ma ancora non riconosce, a volte nascono i primi litigi importanti con i compagni, e con i genitori comincia spesso una vera battaglia.

A risentire di tali cambiamenti psico-fisici-comportamentali  è spesso la postura dell’adolescente.

Questa è infatti l’età in cui si palesano cambiamenti posturali importanti, ci si incurva su se stessi e alcune scoliosi si manifestano più chiaramente.

Il nuovo corpo inizia a comunicare con forza, e così ci si lamenta dei primi dolori alla colonna vertebrale, le prime contratture muscolari, i primi mal di pancia e i mal di testa si fanno frequenti.

L’osteopatia si caratterizza per l’ approccio globale e delicato, che in questa fase accompagna l’adolescente in un processo di crescita agevolandolo in modo concreto.

 

In concreto cosa fa l’osteopata per gli adolescenti?

L’osteopata insegna a gestire meglio le nuove posture e i cambiamenti corporei,  attua tecniche manipolative che incidono sull’ansia e sull’agitazione motoria, mitigando le tensioni muscolari che molto spesso sono presenti  durante la fase della crescita.

L’approccio osteopatico in questi casi grazie alla sua peculiarità di interagire con il sistema nervoso autonomo incide anche sul ripristino corretto del riposo notturno, aspetto importantissimo per i ragazzi che spesso viene trascurato.

Man mano che  le persone giovani crescono, la struttura del loro corpo subisce tanti cambiamenti.

Gli osteopati con il loro sviluppatissimo senso del tocco, ed attraverso tecniche specifiche,  possono aiutare la struttura del corpo ad adattarsi alle richieste posturali che le vengono fatte.

Se questi cambiamenti  non vengono considerati e non vengono trattati potrebbero creare dei problemi più tardi nel corso della vita.

Analizzando, trattando, e gestendo i problemi collegati alla crescita , gli osteopati danno un contributo importantissimo nell’assicurarsi che i giovani diventino e rimangano in forma e in buona salute.

 

Trattamenti e sedute di osteopatia per ragazzi a Roma

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Osteopatia e Sport

La pratica sportiva contribuisce al mantenimento di uno stato di salute ottimale, occorre però comprendere quale sport faccia al caso nostro, in quale momento della giornata sia più consono dedicarcisi ed essere a conoscenza di qualche trucchetto personalizzato che consenta di svolgere attività sportiva in sicurezza.

Non siamo tutti uguali!

Se da un lato lo sport è certamente fonte di benessere per chiunque lo pratichi, dall’altro è vero anche che un’intensa attività fisica può provocare traumi sportivi continui e recidivanti se non correttamente gestiti, sia per l'atleta professionista che per lo sportivo amatoriale.

Lo sport, infatti, specie se praticato professionalmente, può favorire l’insorgenza di fastidiosi sintomi, che possono essere curati con sedute Osteopatiche mirate allo sportivo.

Altro aspetto importante sarà l’accortezza nella scelta dell’attrezzatura giusta, il rispetto dei tempi di recupero durante l'allenamento, uno stretching "intelligente", etc.

 

Cosa fa l’osteopata per gli sportivi?

L'osteopata individua gli squilibri biomeccanici e risolvere i disturbi neurofisiologici dello sportivo agendo sulla struttura articolare, fasciale, viscerale, cranio sacrale. La visita Osteopatica preventiva e il trattamento manipolativo osteopatico consentono di prevenire e aiutare i casi di lesioni sportive. Non a caso sono sempre di più le Società Sportive Professionistiche che arruolano l’osteopata all’interno dello staff sanitario, una figura indispensabile in ambito preventivo pre gara e curativo post gara, contribuendo alla salute dell’atleta evitando la recidiva degli infortuni durante l’anno agonistico.

 

Cosa fa l’ osteopata per i non sportivi?

Se si vogliono mantenere i risultati ottenuti grazie ai trattamenti Osteopatici, occorre integrarli con un’attività fisica adatta al soggetto. Non mi stancherò mai di consigliare ai mie pazienti di dedicare quotidianamente una fetta del loro tempo al movimento, a meno che non abbiano intenzione di effettuare trattamenti a stretto giro l’uno dall’altro. Ma la domanda è: il gioco vale la candela?

Pensare di delegare completamente al vostro Osteopata di fiducia il vostro benessere psico fisico, come avrete ben capito, è pura utopia.

Cosa intendo?

Adesso vi farò un esempio.

Recentemente è arrivato al mio studio un paziente che come motivo di consulto riportava sintomatologie gastro intestinali. Con circa 3 trattamenti con Tecniche Viscerali e Fasciali i sintomi sono notevolmente migliorati fino a scomparire (1 mese e mezzo).

Miracolo? NO! Conoscenza dell'Anatomia, Fisiologia e Biomeccanica applicata al singolo soggetto.

Ma il trattamento non finisce qui! Una delle fasi più importanti di una visita Osteopatica risulta essere proprio quella dei "consigli personalizzati". Nel caso specifico si trattava, in collaborazione con un nutrizionista, di apportare piccole ma fondamentali modifiche alla propria dieta. Accortezze che nel caso in questione risultavano essere necessarie per mantenere i risultati ottenuti con il percorso Osteopatico.

Il Signor XY (lo chiameremo così) in questione ha messo in pratica i consigli che gli erano stati dati in sede di visita, continua a stare bene e a tornare da me "solo" per trattamenti di "richiamo" e prevenzione.

 

Non tutti però sono disposti a cambiare!! O semplicemente in quel momento non ce la fanno!

Anche per i più pigri, è comunque possibile ricevere trattamenti volti al miglioramento del loro stato di salute o del sintomo. Chiaramente però, occorrerà che gli incontri siano più ravvicinati. Questo perchè sarà più facile che i sintomi si ripresenteranno con una frequenza X rispetto ad un paziente che integra con i consigli che gli sono stati dati.

Ogni soggetto reagisce in modo diverso!

Una regola che non risparmia nessun paziente è proprio quella che prevede il movimento come supporto al trattamento osteopatico.

INTENDIAMOCI BENE, se state già immaginando fatiche, salite, sforzi primordiali .... non allarmatevi!

Movimento può voler dire l' esecuzione di un esercizio specifico per 5 min al giorno, 20 min di passeggiata, andare a fare la spesa a piedi, movimenti dolci, 10 min. di esercizi attaccati alla parete, etc.

In seguito ad un'attenta analisi Posturale e Osteopatica sarà possibile comprendere quale sia il "vostro movimento ideale".

Supportare il trattamento Osteopatico con del sano movimento costante, si rivela quindi il segreto vincente per la nostra salute.

Per evitare di incorrere in patologie croniche, traumi e sintomi relativi alla pratica scorretta di alcuni sport, la personalizzazione nella scelta sportiva è essenziale. L'Osteopatia è ideale per gli sportivi, professionisti o dilettanti, per migliorare le performance, prevenire gli incidenti ed accelerare i tempi di guarigione.

 

Osteopata a Roma

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"LA VITA è MOVIMENTO, IL MOVIMENTO è VITA" ( E. T. Still )

Lunedì, 12 Novembre 2018 12:41

Osteopatia e disturbi del sonno

Come l'intervento osteopatico può aiutarti a dormire meglio

Il sonno è uno dei fattori maggiormente determinanti per la qualità della vita e, per quanto comuni, i disturbi del sonno sono spesso sottovalutati.

Nonostante i progressi fatti negli ultimi anni nella disponibilità di terapie, solo una piccola percentuale di chi soffre d'insonnia si affida a un trattamento professionale per curare tale problema. Ciò accade perché molte persone non lo ritengono grave o perché non vogliono ricorrere a un trattamento con medicinali ipnotici, temendone le contro indicazioni in fatto di tollerabilità e dipendenza. Viceversa si rileva un incremento dell'interesse nei confronti di terapie come l’osteopatia con il trattamento cranio-sacrale, che è in grado di ripristinare il corretto funzionamento del ritmo sonno veglia.

La corretta fluttuazione del liquido cefalo rachidiano durante i due tempi di inspiro ed espiro, infatti, consente al cranio e al sacro di relazionarsi tra loro attraverso un movimento che possiamo immaginare un po’come quello di una vecchia culla a dondolo di una volta.

Dormire è una funzione essenziale del nostro organismo, come mangiare e respirare. Nel nostro Paese circa il 20% della popolazione soffre cronicamente d'insonnia, che può manifestarsi attraverso diversi sintomi quali: difficoltà ad addormentarsi, sonno interrotto più volte, risvegli all'alba, incubi, etc….

In questi casi occorre prima di tutto tranquillizzarsi, ed avere la consapevolezza che è sempre possibile trovare una soluzione a questa situazione. L’insonnia infatti, salvo rari casi patologici, è una condizione reversibile, qualunque sia il motivo che ti ha condotto a sperimentare questa fastidiosa realtà.

L’insonnia nella maggior parte dei casi non dipende da una malattia organica, ma è l'espressione di un disturbo funzionale associabile a uno stato di disagio emotivo. Tale disturbo non è circoscritto alle ore dedicate al sonno bensì si ripercuote su tutta la giornata, comportando sintomi diurni come affaticamento, energie ridotte nello svolgere i propri compiti quotidiani, cefalea, deficit d'attenzione e concentrazione, sonnolenza, irritabilità e sbalzi d'umore.

QUANDO SI INNESCA UN CIRCOLO VIZIOSO SINTOMATICO DI QUESTO TIPO, OCCORRE LAVORARE SUL CORPO, SULLA PSICHE E SULLE PROPRIE EMOZIONI PER RITROVARE SERENITA’ SUPERARE L'INSONNIA E RICONQUISTARE IL MERITATO RIPOSO QUOTIDIANO.

 

Perché la restrizione di mobilità può provocare l'insonnia?

Come tutte le disfunzioni osteopatiche, le restrizioni di mobilità presenti al livello di questo sistema , alterano un equilibrio che occorre ripristinare attraverso specifiche tecniche CRANIO SACRALI.

Qualsiasi distretto del nostro corpo deve potersi muovere liberamente ed in connessione con la propria fisiologia. Il più delle volte all’ ignaro paziente basterebbero poche sedute osteopatiche per “riavviare il sistema” e liberarsi dall’insonnia. Le tecniche cranio sacrali, infatti, comprendono un lavoro simultaneo su tutti e tre i sistemi. Altre volte invece, è fondamentale integrare questi trattamenti e “ rafforzarli” con tecniche di rilassamento e con l’ aiuto di una specifica alimentazione. Chiaramente, per comprendere quale delle due strade sia la più idonea per un paziente, occorre sempre effettuare dei test propedeutici.

Ad oggi, secondo la mia esperienza sull’argomento, posso constatare che i pazienti che hanno mantenuto nel tempo i risultati ottenuti attraverso sedute osteopatica cranio sacrale sono proprio quelli con i quali ho effettuato un lavoro di integrazione SU TUTTI E 3 I SISTEMI, attraverso tecniche di visualizzazione e tecniche sperimentali sull’argomento. Del resto trattare il “SISTEMA CORPO“ senza considerare il “SISTEMA PSICHE-SPIRITO” e la connessione di interdipendenza tra di essi, può rivelarsi al quanto riduttivo, oltre che inefficace.

 

Come combattere l’insonnia con l’osteopatia?

L’Osteopatia può essere d’aiuto nell'affrontare l'insonnia, se vuoi approfondire e conoscere in cosa consiste il trattamento osteopatico, ti consiglio il mio video oppure puoi contattarmi per richiedere un appuntamento.

Osteopatia e gravidanza: binomio sempre più stretto. 

Lo scopo del trattamento osteopatico è quello di donare alla mamma un benessere ed un equilibrio che le permetteranno di vivere una gravidanza serena, accompagnandola ad un parto il più possibile naturale e privo di complicazioni. Le donne incinte se seguite da un osteopata possono raggiungere benefici fisici che consentono loro di arrivare pronte al parto e con meno acciacchi possibile.

Durante i mesi che vanno dal concepimento al parto sia la donna che il nascituro subiscono profonde trasformazioni. Il feto cresce sia di misura che in attività funzionale e trasforma se stesso adattandosi all’ambiente in cui è ospite. La donna attua un cambiamento strutturale anatomico e fisiologico principalmente dedicato all’ospite appena arrivato, accomodando la sua struttura corporea in modo tale da ottenere il miglior equilibrio possibile per questa convivenza.

Il bambino che cresce nel grembo materno porta ad uno spostamento del centro di gravità associato ad importanti cambiamenti posturali, i quali saranno necessariamente integrati nell'equilibrio generale della nuova coppia (mamma-bambino).

Le possibilità di adattamento sono davvero infinite ma a volte capita che qualche parte della struttura non riesca ad adeguarsi al cambiamento creando un conflitto funzionale, compatibile con la vita ma decisamente scomodo, energicamente dispendioso ed impegnativo da un punto di vista fisiologico.

La donna potrà vivere dei disagi fisici come il mal di schiena, la cefalea, la nausea, il vomito, le alterazioni dell’umore o del ritmo sonno-veglia.

 

Spesso vecchi traumi fisici irrisolti tornano a farsi sentire proprio durante la gravidanza.

Qui entra in gioco la figura dell'osteopata, che aiuta la donna a ritrovare quell'armonia e quell'equilibrio che permetteranno alla futura mamma di vivere questo splendido periodo nella maniera più serena e comoda possibile.

 

In gravidanza la maggior parte delle donne soffre di mal di schiena: quali sono le principali cause?

C’è un fattore biomeccanico che causa il mal di schiena al di là della pancia che cresce e dei chili che si accumulano ed è legato al fatto che il feto che cresce crea una serie di metamorfosi nel sistema viscerale della donna, andando ad incidere notevolmente sulle dinamiche della colonna vertebrale. Quindi i dolori alla schiena non sono sempre legati ai chili di troppo! Da un lato c’è un aspetto strettamente legato alla parte strutturale della colonna e dall’altro c’è anche l’aspetto ormonale che favorisce una lassità legamentosa.

 

Si può prevenire il mal di schiena in gravidanza?

Certamente fare prevenzione è possibile. Di solito le donne che si approcciano all’osteopatia hanno notevoli benefici. Il consiglio che mi sento di dare è quello di intraprendere il PERCORSO MAMMA all’inizio del secondo trimestre, fissando un primo incontro conoscitivo durante il primo trimestre. Una prima consulenza è fondamentale ed ha lo scopo di informare la gestante, e più in generale la futura coppia genitoriale, sugli obiettivi del PERCORSO MAMMA.

Per avere informazioni sul PERCORSO MAMMA è possibile visitare contattarmi telefonicamente per richiedere una prima consulenza gratuita. 

 

Da quale mese di gravidanza la donna incinta può rivolgersi all’ osteopata?

Tenendo conto che l’Osteopatia si avvale di tecniche molto dolci, è possibile approcciare la gestante già dal primo trimestre. Personalmente, poiché il periodo è molto delicato per mamma e nascituro (e per la coppia ), preferisco attendere il secondo trimestre. Scegliere di intraprendere un percorso Osteopatico durante la gravidanza vuol dire occuparsi di sé stesse e al contempo gettare basi sane per il nascituro.

Lunedì, 12 Novembre 2018 12:37

Lombalgia cronica: ecco come farla passare!

Nei paesi industrializzati il mal di schiena lombare cronico è una patologia molto frequente nella popolazione ed il suo trattamento comporta enormi costi per la società. Insieme alle malattie da raffreddore, il mal di schiena è la ragione più comune di visita al medico di base.

I dolori lombari inoltre costituiscono una delle principali cause di assenza dal lavoro e di richieste di visite specialistiche, indagini diagnostiche interventi vari, con conseguenti costi sanitari altissimi. Negli Stati Uniti sono state stimate cifre che si aggirano intorno ai 50 milioni di dollari l’anno.

Studi scientifici hanno riconosciuto la validità della valutazione e del trattamento osteopatico anche in presenza di dolore lombare cronico che, soprattutto se effettuato entro il primo mese dall’insorgenza del sintomo, restituisce al paziente il proprio equilibrio muscolo scheletrico, evitando interventi ed esami inutili oltre che onerosi.

 

Mal di schiena e discopatie

Quando si parla di mal di schiena la causa del sintomo è spesso attribuibile a protrusioni discali ed ernie.

Si arriva dall’ Osteopata disperati, dopo mesi di iniezioni, infiltrazioni, antinfiammatori ed altri rimedi che spesso, con gran sconforto del paziente, tendono a far peggiorare il dolore. 

 

Cosa provoca il "mal di schiena"?

Se una vertebra si sposta disallineandosi, questa si blocca, determinando un diverso fulcro di carico con conseguente compressione del disco, arrivando ad interessare il rispettivo nervo.

Il primo sintomo sarà il dolore e l’irrigidimento muscolare, a seguire alterazioni dell’alvo intestinale ed altri sintomi ad esso associati. Questi ultimi vengono spesso erroneamente ignorati o considerati come sintomi a sé stanti. Molto spesso invece, quando non sono conseguenti ad una situazione di squilibrio posturale, rappresentano addirittura la causa dell’insorgenza della lombalgia cronica.

 

Come è possibile?

"La struttura governa la funzione, e la funzione governa la struttura"

Questa è una delle regole fondanti la disciplina Osteopatica.

Nel caso specifico è quindi chiaro che un disallineamento vertebrale potrà avere conseguenze sulla funzionalità intestinale, ed allo stesso modo un colon irritabile, per esempio, potrà avere ripercussioni sulla postura, portando una o più vertebre a disallinearsi e ad attuare compensi che contribuiranno all’insorgenza di discopatie.

 

Come agisce l’Osteopatia sul mal di schiena?

L’Osteopatia ha un approccio causale, agisce perciò andando alla ricerca della causa e non lavorando unicamente sul sintomo.

In caso di mal di schiena da discopatia, infatti, se trattiamo il muscolo possiamo lenire il sintomo provvisoriamente ma il nervo che rappresenta la causa rimarrà comunque compromesso. Quindi non risolveremmo assolutamente nulla.

Per determinare se il tipo di lombalgia cronica sia di natura strutturale o viscerale, inoltre, vengono effettuati diversi test specifici.

 

Quali tecniche osteopatiche si utilizzano?

Le tecniche Osteopatiche utilizzate per questa sintomatologia sono rapide, delicate ed indolori.

L’Osteopata aiuterà la tua vertebra a ritrovare la sua corretta posizione, “sbloccandola” e scongiurando la compressione del disco e del nervo.

 

“L’ernia rientra? “

Questa è una domanda che fanno in molti.

Cerchiamo di fare chiarezza.

In caso di protrusione discale, fase che precede l’ernia, è possibile far rientrare la situazione.

Quando l’ernia è ormai dichiarata, invece, si lavora a livello sintomatologico, decomprimendo quest’ultima. L’ernia dunque, pur rimanendo al suo conquistato posto, non darà più fastidio e la condizione dolorosa tenderà a sparire.

 

Quante sedute dall'osteopata occorrono per trattare il "mal di schiena"?

In caso di protrusioni il numero di sedute Osteopatiche è decisamente più circoscritto, si parla di 2 -3 trattamenti. 

Le ernie, invece, andranno monitorate con trattamenti e richiami costanti e la frequenza verrà adattata al soggetto. Tendenzialmente si parla di una volta al mese e l’obiettivo sarà quello di arrivare ad una volta ogni due mesi circa.

 

Discopatie ed ernie sono le sole cause di lombalgia cronica e sciatalgia?

Decisamente no!

Uno dei motivi per cui molti pazienti provano di tutto senza alcun esito di miglioramento, talvolta addirittura peggiorando il proprio stato sintomatologico, è la scarsa considerazione da parte di molti approcci manipolativi di tutto ciò che circonda la zona dolorante. In questo caso specifico parliamo dei visceri presenti a livello lombare.

Parliamo di intestino, ed in particolar modo di radice del mesentere. Questa struttura è infatti una delle zone che, se in disfunzione, provoca una vera e propria sintomatologia dolorosa a livello delle lombari.

L’Osteopata attraverso test specifici individua la causa del tuo dolore lombare, distinguendo la LOMBALGIA STRUTTURALE da quella VISCERALE.

 

Ma che cosa è la radice del mesentere? 

È una lamina sierosa che si presenta come un ampio ventaglio ripiegato che s’inserisce sull’intestino tenue e si estende dall’angolo duodeno digiunale alla valvola ileo ciecale. 

 

Come è possibile che agendo a livello viscerale ci sia una risposta a livello strutturale lombare?

La disfunzione osteopatica è una restrizione di mobilità, cioè una riduzione della mobilità di un elemento corporeo; essa può dipendere da fattori di diversa natura: fattori traumatici, tossinici, viscerali, posturali, psico-emotivi, alimentari. Una restrizione di mobilità in una parte costringe il resto dell’organismo ad adattarvisi intorno, creando così compensi in altri distretti del corpo che spesso si traducono in sintomatologie più o meno gravi. La disfunzione viscerale non è altro che una perdita di mobilità che si viene a formare in un distretto specifico del viscere a causa di un cattivo scivolamento dell’organo con le strutture che lo circondano. Questa situazione può verificarsi per fattori intrinsechi nell’organo, interventi chirurgici, traumi diretti. Anche microtraumi perpetuati nel tempo però sono in grado di provocare disfunzioni osteopatiche viscerali. Le Viscere hanno superfici scivolose e sono in comunicazione con la colonna vertebrale per interposizione di altre strutture. Ad ogni movimento del rachide corrisponde un riflesso sugli organi corrispondenti, provocando il movimento di questi ultimi. Tensioni a questo livello possono alterare o restringere questi movimenti e stressare gli organi e la loro funzionalità.

In altri termini l’organo in questione resterà fissato ad altre strutture e non potrà più muoversi liberamente. Ciò produrrà disturbi alla vascolarizzazione aumentando così il malfunzionamento dell’organo stesso. Considerato il fatto che i visceri si ancorano alla parete addominale posteriore e sono quindi topograficamente in corrispondenza della colonna vertebrale, la loro immobilità porterà squilibri al rachide e per via riflessa ad altre zone del corpo non direttamente connesse con esso.

Appare perciò chiara la dinamica che fa sì che una disfunzione osteopatica della radice del mesentere possa arrecare ripercussioni sul rachide lombare, scatenando così dolore cronico.

La gravidanza e la nascita di un figlio rappresentano uno dei momenti più intensi nella vita di una donna e nella vita di coppia, ma sono spesso carichi di dubbi di varia natura che tormentano le future mamme.

"Conosciamoci Day" è una iniziativa che mira a fornire ai genitori informazioni circa gli strumenti e i trattamenti osteopatici da poter utilizzare durante la dolce attesa, per sé stessi e per il futuro nascituro. Durante l'incontro conoscitivo con l'Osteopata avrete modo di porre domande e informarvi sul percorso che fa più al caso vostro.

Osteopatia per le neomamme

Ogni incontro avrà la durata di 15-20 minuti e comprenderà una prima valutazione posturale in statica e in dinamica. L'obiettivo delle proposte Osteopatiche che verranno illustrate mirano a far sì che ogni donna possa prendere profondamente contatto con il proprio corpo e partecipare alla maternità in modo attivo e consapevole iniziando nel migliore dei modi l’esperienza più straordinaria che si possa vivere.

L’osteopatia, prendendo in considerazione l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, viscerale e nervoso, può aiutare la neomamma a risolvere i suoi disturbi, superare o alleviare la stanchezza e prendersi cura con rinnovata energia del suo bambino.

Ti aspetto a Roma, al mio studio di osteopatia a Trastevere o in zona Corso Trieste a Roma

Dal pre al post parto!

 

Lombalgia cronica nei danzatori: perché molti soffrono di “mal di schiena”?

E bene si, anche le ballerine e i ballerini professionisti soffrono di lombalgia cronica e si affidano regolarmente ai trattamenti Osteopatici per mantenere in equilibrio il proprio stato di salute.

Nei paesi industrializzati il mal di schiena lombare cronico è una patologia molto frequente nella popolazione ed il suo trattamento comporta enormi costi per la società. Insieme alle malattie da raffreddore, il mal di schiena è la ragione più comune di visita al medico di base.

I dolori lombari inoltre costituiscono una delle principali cause di assenza dal lavoro e di richieste di visite specialistiche, indagini diagnostiche interventi vari, con conseguenti costi sanitari altissimi. Negli Stati Uniti sono state stimate cifre che si aggirano intorno ai 50 milioni di dollari l’anno .

Studi scientifici hanno riconosciuto la validità della valutazione e del trattamento osteopatico anche in presenza di dolore lombare cronico che, soprattutto se effettuato entro il primo mese dall’insorgenza del sintomo, restituisce al paziente il proprio equilibrio muscolo scheletrico, evitando interventi ed esami inutili oltre che onerosi .

 

Mal di schiena nello sportivo

Non sono esenti da questa patologia neanche gli atleti, sebbene diverse siano le cause e conseguentemente i trattamenti rispetto alla popolazione normale.

Nello specifico, nei danzatori esso è particolarmente legato alla massa corporea, all’età, al tipo di alimentazione, al tipo di danza praticata, al tipo di coreografie eseguite. Fattori predisponenti sono sicuramente tutte quelle varianti anatomiche che condizionano squilibri muscolari (scoliosi, differenza di lunghezza degli arti inferiori, asimmetria del bacino o rotazione sul piano coronale del bacino, alterazioni delle curve fisiologiche del rachide sul piano sagittale, senza dimenticare lo stato psico-fisico, la malocclusione, pregressi traumi, ecc). Altro fattore sicuramente da non sottovalutare è l’errore tecnico.

Si vuole sottolineare inoltre che la pratica della danza impone al corpo modificazioni del proprio atteggiamento per meglio rappresentare i diversi fondamentali (basti pensare al “collo del piede”) per apparire più aggraziati nelle movenze.

Per quanto riguarda la schiena, è richiesta, mediante esercizi di auto-allungamento, la rettilizzazione delle curve fisiologiche. Il ballerino/a svolge le curve del rachide e quindi modifica anche le forze che i propri muscoli esprimono a livello delle loro inserzioni ossee, modificando quindi la modalità con cui essi lavorano. Carichi di lavoro eccessivi possono danneggiare l’equilibrio funzionale del rachide, facendo comparire dolori. Gottschlich LM , in uno studio recente (2007) che ha coinvolto 141 ballerini professionisti di varie discipline del Salvador, ha evidenziato come l’ 85,8 % di essi sia affetto da LBP. Inoltre ha osservato che tale affezione è legata ad almeno 30 ore settimanali di allenamento.

La colonna è soggetta a molte forze durante la stazione eretta, la deambulazione e la pratica di attività sportive e non.

Concludendo: la danza se ben eseguita è sicuramente un metodo efficace per il normale sviluppo e mantenimento dell’ integrità anatomica e funzionale del rachide, ma in caso di sovraccarico di allenamento può comportare delle ripercussioni all’intero organismo. Questo è il caso delle pazienti che solitamente tratto, ognuna delle quali svolge circa 30 ore settimanali di allenamento, senza contare i periodi di sovraccarico dovuti da allenamenti extra in preparazione a gare e spettacoli.

Soffri di lombalgia? Se avessi un dolore alla colonna vertebrale, non aspettare, chiama Osteopata Roma Claudia Dominijanni usando il form qui a fianco o chiamaci al numero  334 71 95 889 e scopri come l'Osteopata può esserti d'aiuto!

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