Osteopatia e gravidanza

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OSTEOPATIA E GRAVIDANZA

Preparazione al parto, sostegno durante la gestazione, riequilibrio post parto

 

 

Lo scopo del trattamento Osteopatico è quello di donare alla mamma  benessere ed  equilibrio che le permetteranno di vivere una gravidanza serena, accompagnandola dal pre al post parto.

Durante i mesi che vanno dal concepimento al parto ,infatti, i trattamenti effettuati sono mirati a preparare le strutture deputate all’ espulsione del feto, con l’obiettivo di diminuire il più possibile il dolore durante il lieto evento e di consentire un passaggio meno traumatico al nascituro.

Per far si che ciò accada occorre che tutte le articolazioni  ed i legamenti del bacino siano mobili, libere, senza alcuna restrizioni di movimento.

Altro punto su cui l’osteopata lavora con particolare attenzione è il diaframma, che col trascorrere dei mesi viene compresso dalla crescita del pancione. Le manipolazioni permettono di restituire una migliore funzionalità respiratoria, fondamentale durante il parto per aiutare la mamma a liberare le tensioni fisiche ed emotive, assecondare al meglio le contrazioni, alleviare il dolore, ossigenare tutto l’organismo, che quindi lavorerà in modo più efficace.

La gravidanza è una fase di grande cambiamento posturale e per alcune donne significa anche dover fronteggiare alcuni malesseri legati alla progressiva crescita del bambino nel grembo materno che, di settimana in settimana, provoca lo spostamento del centro di gravità e continue modifiche sia strutturali che viscerali.

Dal quarto mese la postura inizia a modificarsi in modo più sensibile ed ecco che possono comparire lombalgia e dorsalgie.

Con l’arrivo dei mesi seguenti compaiono anche una serie disturbi a carico dei visceri e ne sono spesso bersaglio l’apparato urinario, quello gastrico con acidità e dolori di stomaco. Questi sintomi si presentano proporzionalmente all’aumento di volume dell’utero, in particolar modo quando la mobilità dei citati organi è ridotta, e proprio su questo andrà ad agire l’osteopata.

Il trattamento osteopatico in questi casi mirerà a facilitare e migliorare il sistema respiratorio diaframmatico permettendo una più corretta circolazione dei liquidi corporei.

Nella fase finale della gravidanza occorre preparare il corpo della donna al parto.

L’ osteopata dovrà migliorare la mobilita di tutte le strutture coinvolte in questa fase. L’attenzione sarà concentrata alle anche, al bacino e all’osso sacro in modo che siano sufficientemente mobili. Si cercherà inoltre di mantenere tutte le strutture muscolari che riguardano il pavimento pelvico sufficientemente elastiche per facilitare la fase espulsiva.

 

L'Osteopatia allevia sofferenze e dolori causati dai cambiamenti di peso e postura sia durante che dopo la gravidanza, avvalendosi di tecniche manuali, ed ovvia all'utilizzo di analgesici e antiinfiammatori durante questo periodo delicato per la donna e per il nascituro.

 

 

 

 

 

Quando effettuare il primo trattamento osteopatico?

 

Il primo incontro avviene dopo il terzo mese di gravidanza.

L’osteopatia utilizza tecniche manuali dolci e non invasive, per questo si può utilizzare senza problemi durante tutto il periodo di dolce attesa, ciò nonostante personalmente preferisco “lasciare tranquilla” la futura mamma per i primi tre mesi.  

Durante il primo trimestre si consiglia un primo incontro conoscitivo che ha l'obiettivo di:  illustrare alla futura mamma il percorso Osteopatico che sceglierà di intraprendere, informare e sciogliere i dubbi, fornire i primi strumenti utili per padroneggiare i primi cambiamenti posturali.

Durante il primo incontro si valuta la presenza di eventuali squilibri e si effettua il primo trattamento.

Il secondo avviene a distanza di circa 10-15 giorni, per poi valutare a che distanza fissare le sedute successive, in base alla risposta individuale.

L’iter classico che consiglio, per effettuare un lavoro completo, è caratterizzato da 5 incontri “base” ravvicinati, e da successivi “richiami” che saranno distribuiti a distanza di un mese l’uno dall’altro.

Per esempio, se i primi 5 trattamenti avvengono (situazione ideale) tra il quarto ed il quinto mese , i seguenti incontri saranno: uno durante il sesto mese, uno durante il settimo, uno durante l’ottavo, uno durante il nono.

Chiaramente bisogna considerare che ogni donna è diversa dall'altra , e di conseguenza anche gli adattamenti che la futura mamma avverte durante il periodo della gestazione, ragion per cui non  esiste un vero e proprio schema di sedute e trattamenti.

Il percorso perciò sarà personalizzato in base alle esigenze del paziente.

 

 

 

 

 

 

L’Osteopatia dopo il parto

 

L’osteopatia risulta utile nei mesi successivi alla nascita sia alla puerpera che al bambino, riarmonizzando la struttura ossea della pelvi dopo il passaggio fetale, migliorando notevolmente i disagi vascolari e muscolo tendinei occorsi durante le dilatazioni e le spinte del parto.

La donna utilizza il suo corpo superando i limiti strutturali ai quali era stato abituato fino alla data del concepimento. Con il parto effettua quello che uno sportivo di alto livello compie durante una prestazione agonistica al limite delle possibilità strutturali.

Ne consegue una fase di recupero estremamente importante e degna di attenzione, onde evitare l’insorgere di patologie funzionali post-parto quali: lombo-sciatalgie, cruralgie, ptosi viscerale, incontinenze, algie pelviche e vertebrali, edemi degli arti inferiori, prolasso dell’utero, cicatrici post cesareo.

 

 

 

L'Osteopatia è utile anche per il neonato

 

Come per la mamma, anche per il bambino il momento della nascita costituisce un impegno considerevole, poiché il piccolo deve spingere per avanzare lungo il canale del parto, sottoposto alle contrazioni uterine, mentre la sua testolina deve restringersi per adattarsi alle ridotte misure del bacino materno. Un vero e proprio trauma che le sue ossa, non ancora completamente ossificate, sono in grado di affrontare e di assorbire ( grazie alla loro flessibilità e duttilità), riposizionandosi spontaneamente nel giro di pochi giorni.

A volte, tuttavia, specie se la nascita è stata particolarmente difficoltosa (travaglio lungo, parto podalico, cordone ombelicale attorcigliato, etc…), il neonato può incorrere in disturbi di vario genere, come rigurgiti, colichette, problemi di sonno, irritabilità.

Il professionista, tramite manipolazioni estremamente delicate a livello cranio-sacrale, corregge le disfunzioni, riportando le ossa nella corretta posizione.

Un lavoro ancora più efficace se già durante la gravidanza l’osteopata ha avuto modo di conoscere la struttura delle ossa del bacino materno, poiché saprà già quali possono essere le eventuali problematiche neonatali e come lavorare in modo ottimale sul bambino appena nato.

È importante sapere che il passaggio della testa nel canale del parto determina un modellamento delle ossa craniche e uno stimolo meccanico fondamentale per un corretto sviluppo di tutto il corpo; se questo viene a mancare, come in caso di parto cesareo, l'intervento dell'osteopata sarà necessario per favorire una crescita più fisiologica e naturale possibile.

 

 

Osteopatia e massaggio neonatale

 

Il massaggio neonatale è un vero e proprio messaggio d’amore che ha l’obiettivo di riprodurre le sensazioni rassicuranti che il piccolo provava quando era nell’utero materno, e di rafforzare il contatto fisico tra mamma e figlio.

Questo massaggio produce molti benefici al bebè, alcuni dei quali hanno degli effetti immediati.

 Il piccolo, infatti, sarà sicuramente più sereno e tranquillo , avrà meno difficoltà ad addormentarsi e con ogni probabilità dormirà più a lungo.

Il massaggio neonatale può servire inoltre per ristabilire l’equilibrio emozionale con la mamma, per  aiutare a migliorare la circolazione sanguigna e linfatica,   l' insonnia, l'irritabilità, e per favorire l’idratazione cutanea.

 

 

 

 

 

 

Corpo, mente, anima

 

Come metodologia olistica l'osteopatia considera l'individuo nella sua globalità: ogni parte costituente la persona è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell'intera struttura.

Siamo corpo, mente e anima (quale che sia il significato che vogliamo attribuire a quest’ultima).

Agendo su una di queste tre componenti, dunque, si avrà inevitabilmente una risposta anche sulle altre.

Durante la mia esperienza lavorativa ho avuto modo di abbracciare in pieno questa visione.

E’ per questo motivo che sempre più spesso organizzo seminari ed eventi che mirano a fondere il lavoro posturale con quello esperenziale fisio- corporeo.

Il movimento (mirato e modulato in base all’ obiettivo da raggiungere) è “il segreto” per eccellenza da sfruttare per il nostro benessere psicofisico, più che mai durante il periodo della gravidanza.

 

 

CLAUDIA DOMINIJANNI, Osteopata D.O. Roma

 

 

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